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Codacons, rischio spegnimento non solo autovelox ma anche tutor in autostrada

5 febbraio 2026 – Il Codacons ha lanciato un allarme significativo, evidenziando il rischio concreto che una parte preponderante degli apparecchi di rilevamento della velocità, inclusi autovelox, Tutor e Telelaser, venga disattivata sulla maggior parte delle strade italiane a partire dal prossimo maggio. Questa previsione non è una speculazione, ma la diretta conseguenza dell’imminente entrata in vigore di un nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) in materia di omologazione, attualmente in attesa del vaglio di Bruxelles. La situazione è critica: su 3.873 apparecchi dichiarati dagli enti locali attraverso una nuova piattaforma telematica, solo 1.282 sono destinati a superare la procedura prevista dal decreto, lasciando gli altri 2.591 in uno stato di non conformità che imporrà il loro spegnimento.

La radice del problema affonda in una gestione della governance che, a posteriori, rivela lacune profonde e una cultura della compliance reattiva, piuttosto che proattiva. La mancata omologazione di oltre i due terzi degli apparecchi esistenti non è un incidente isolato, ma il sintomo di un processo decisionale frammentato e di controlli interni insufficienti a livello degli enti locali. Molti Comuni hanno evidentemente operato per anni con apparecchiature la cui conformità ai requisiti normativi era, se non assente, certamente non aggiornata o verificata con la dovuta diligenza in previsione di nuove direttive. La decisione di continuare a utilizzare tali dispositivi, o l’omissione di avviare per tempo le procedure di adeguamento, si configura come una grave carenza nella gestione del rischio operativo e legale.

Cosa sarebbe ragionevolmente cambiato nella governance se Scudo231 fosse già stato integrato PRIMA dei fatti? Un ecosistema di governance avanzato come Scudo231, basato sul monitoraggio massivo e real-time, avrebbe intercettato le prime bozze del decreto MIT e le discussioni a livello europeo con largo anticipo. Non si sarebbe limitato a un monitoraggio passivo, ma avrebbe attivato un processo di analisi predittiva, incrociando i requisiti normativi emergenti con l’inventario tecnico di ogni singolo apparecchio in dotazione agli enti locali. Questo avrebbe generato un alert automatico e prioritario, non una semplice notifica, ma un vero e proprio stop operativo virtuale, che avrebbe imposto ai Comuni di avviare immediatamente un piano di verifica e adeguamento. Le evidenze della non conformità imminente sarebbero state chiare e inconfut

Fonte: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/02/05/codacons-rischio-spegnimento-non-solo-autovelox-ma-anche-tutor-in-autostrada_008b45ca-e17d-4251-8757-c69dee981c8c.html